2 giorni a Natale

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Oggi è stato l’ultimo giorno di scuola per Anna e Tobia, prima delle vacanze, ma non sono tornati a casa carichi di entusiasmo e gioia…bensì staaaanchi, spossati da questi primi mesi di novità: la scuola materna per Tobia e quella elementare per Anna. Posso fare per entrambi un bilancio assolutamente positivo di questi mesi, ma hey…per loro sono tante ore lontani da casa, ed ora avranno finalmente la possibilità di riposarsi un po’ e di fare con calma. E (forse) io pure.

Domani compirò 36 anni. Ci arrivo con gli strascichi di un’influenza, un capello bianco e un antipatico dolore alla spalla che non se ne vuole proprio andare. Ma quanto mi piace compiere gli anni con tutta quest’atmosfera festosa e magica…tanti auguri a me!!

E dopodomani…Natale!!!
Il che significherà venire svegliati da due bambini urlanti, per poi essere travolti da sorrisi, regali, baci, giochi, e poi parenti, auguri, ancora regali, un’abbuffata, ulteriori bambini urlanti, baci, e poi altri parenti, altri auguri, altri regali, tanti “nograzieabbiamomangiatodavverotroppomagariuncaffè”, altri bambini urlanti, altri baci…e poi finalmente CASA!

Il sottofondo musicale per questi giorni di festa ve lo offro io anche questo venerdì: Last Christmas, degli Wham!, in una versione molto più festosa dei Postmodern Jukebox.

Buon weekend e buon Natale!

La Puglia nel cuore.

 

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In realtà siamo tornati già da un paio di settimane, e dopo giorni e giorni di lavatrici eccomi qui con alcune immagini della nostra vacanza.
Quest’anno ci siamo avventurati fino in Puglia, ospiti di un delizioso villaggio, il Riviera Camping Village, posto ideale per una vacanza rilassante, dove godersi il mare e riempirsi la pancia con le delizie del posto.
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Il Villaggio si trova su di una striscia di terra tra il mare e il Lago di Varano (potevamo forse stare lontani da un lago?).
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Le nostre vacanze con i bambini, sono fatte di giornate che iniziano la mattina presto, tanti bagni al mare, giochi con la sabbia e poco altro…
Ci siamo concessi un paio di uscite serali, ma la nostra Anna si è addormentata in macchina prima ancora di arrivare al ristorante, per capirci!
Perciò abbiamo organizzato una gita a misura di bambino, al Museo Paleontologico dei dinosauri (nuova grande passione di Anna e di Tobia), e così, dopo un’ora di viaggio nell’entroterra, accompagnati da due vocine entusiaste che urlavano “di-no-sau-ri!!”, siamo arrivati a destinazione. Giusto il tempo di pagare il biglietto d’ingresso, e Tobia ha cominciato a piangere disperato, terrorizzato da un piccolo T-rex.
Lui il giro del parco non l’ha proprio voluto fare, Anna invece, dopo aver superato una certa preoccupazione inziale, si…per fortuna!!
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Ci siamo trovati benissimo, e poi…vabbeh…a me basta essere in vacanza con la mia famigliola ed ogni cosa mi sembra splendida, il mare della Puglia, però, lo è davvero.
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Stessa spiaggia, stesso mare.

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E che ve lo dico a fare? Siamo stati in vacanza!
Anche quest’anno le Marche ci hanno accolto per due settimane, e ci hanno regalato temperature tropicali, un mare meravigliosamente calmo e tutta la loro bellezza.
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Il nostro piano di infilarci costumi e ciabatte e non pensare più a nulla, è andato a buon fine.
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Anna e Tobia ci hanno concesso il lusso di dormire ogni mattina fino alle 8-8.30 (!!), e ho visto sempre di più il loro legame crescere e rafforzarsi…si cercano tanto e si divertono tanto.
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Stare insieme tutti e 4 ogni giorno, non ha davvero prezzo, sento che ci aiuta a conoscerci ancora meglio, e a diventare sempre più famiglia. Non ci rinuncerei mai, ed è il motivo per cui farei molta fatica a condividere con altri (siano essi amici o familiari) le mie vacanze…forse lo farò quando i pargoli saranno cresciuti e si rifiuteranno di stare con i loro anziani genitori.
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E poi però si ritorna a casa, e io vado in crisi come un’adolescente.
Per un paio di giorni mi prendono questi attacchi di nostalgia con tanto di nodo alla gola, mentre faccio lavatrici, pian piano riprendo possesso della casa, mentalmente faccio liste della spesa e delle cose da fare, e consolo pure Anna che vorrebbe tornare al campeggio.
Poi mi passa completamente la voglia di infilare il costume e andarmene al lago (o in piscina), come se inconsciamente desiderassi la fine dell’estate, forse per conservare il ricordo più bello (quello delle vacanze al mare) come l’ultimo prima di passare all’autunno…boh?!
Infine, circa al quarto-quinto giorno, riesco a riprendere la vita di prima.
Ormai lo so, e attendo fiduciosa di tornare alla normalità, e dato che leggete questo post, potete stare tranquilli, perchè significa che è già successo.

Via per il weekend.

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Come vi avevo anticipato, siamo finalmente riusciti a fare un viaggio tutti e 4 insieme, meta: Innsbruck.
A sole due ore di macchina da casa, durata di viaggio ideale per Tobia, ci siamo immersi in una realtà molto diversa dalla nostra.
Abbiamo soggiornato al Nala Hotel, albergo in posizione centralissima e davvero curato in ogni dettaglio, in una camera con cucina, che ci ha permesso di essere indipendenti per quanto riguarda gli orari dei pasti…e per fortuna, dato che Anna e Tobia si svegliavano affamati alle sei del mattino!!

Il primo giorno siamo andati a spasso per le vie del centro.
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E siamo saliti sulla Torre Civica, per far vedere ai bimbi la città dall’alto.
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Anna si è fatta tutte le scale per salire fino in cima, senza mai lamentarsi, ed è stata quindi premiata con il permesso di disegnare qualcosa (due cuori rossi) sui muri già pieni di scritte.
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Dopo aver attraversato un ponte sul fiume Inn, ci siamo ritrovati in un piccolo parco giochi, dove un gruppo di ragazzi aveva organizzato delle attività ricreative per bambini, l’ideale per far giocare un po’ Anna, far dormire Tobia e far rilassare un po’ mamma e papà.
Ho avuto in generale l’impressione di una città molto accogliente nei confronti dei bambini, accettati ovunque col sorriso, cosa che non sempre accade quando sono a casa.
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Il secondo giorno siamo saliti sopra la futuristica funicolare che parte dal centro della città per arrivare ad un altezza di oltre 2000 metri, per andare all’Alpenzoo.
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Animali preferiti: il lupo e la lince.
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Peluches preferiti (acquistati al negozio dello zoo): l’orso e il castoro.
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Il terzo giorno siamo rientrati in Italia, per concederci una giornata in un albergo della Val Ridanna, con centro benessere e piscine varie, dato che le previsioni del tempo avevano messo pioggia per tutti e quattro i giorni di vacanza, ed eravamo un po’ preoccupati di cosa avremmo fatto in una città, sotto l’acqua, con due bambini.
In realtà c’è sempre stato il sole (nota mentale: mai più fidarsi delle previsioni meteo), perciò prima di partire siamo andati a visitare Schloss Ambras, un castello poco distante dal centro di Innsbruck. inn_16 inn_15
Al suo interno si trovano armature, dipinti, in particolare ritratti, e perciò non è stato molto apprezzato dai miei figli, che si sono invece goduti il giardino meraviglioso che lo circonda, dove due elegantissimi pavoni emettono dei suoni a dir poco spaventosi.
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A Innsbruck Anna e Tobia sono stati bravissimi e sempre entusiasti, mentre l’ultimo giorno in albergo, a parte il tempo trascorso in piscina ovviamente, non è stato sempre semplice tenerli buoni: il momento della cena in particolare è stato difficile, ma ormai so che per i miei bimbi rimanere seduti fermi è un’ardua impresa.
Non vedo l’ora di ripetere una vacanza come questa, a zonzo in una qualche città europea, sperando magari di riuscire a spingerci anche un po’ più in là.

Decalogo di viaggio.

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Un ultimo pensiero all’esperienza di (non) viaggio appena passata, e poi non se ne parlerà più.

1 città, Cambridge
2 amici da andare a trovare
3 posti prenotati sull’aereo
4 gg di antibiotico per la gatta (ebbene si, anche Merida è stata colpita dalla maledizione, lei ha dei problemi gastrointestinali da venerdì!!!)
5 gg di vacanza annullati
6^ malattia, quella venuta a Tobia, il motivo che ci ha tenuti qui
7 bagagli da disfare
8 € di telefonata per capire come ottenere il rimborso dei soldi del volo
9 supposte di tachipirina date a Tobia nei 3 giorni di febbre
10 le volte che valuterò se prenotare o meno un eventuale prossimo viaggio con i bambini!

WTF

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Quest’oggi il consueto acronimo TGIF, ovvero Thank God it’s friday, non è  affatto appropriato. Già, perchè mentre scrivo comodamente seduta sul divano di casa, penso che non dovrei essere qui.
Stamattina ci aspettava un aereo che ci avrebbe portato a Londra, da lì avremmo poi raggiunto una mia cara amica che vive a Cambridge, solo che si è avverata l’odiosa profezia di cui si parla in questo articolo: il figlio malato alla vigilia di una partenza!
Nel nostro caso, Tobia aveva la febbre alta anche la mattina della partenza, perciò abbiamo annullato il tutto. E così ho passato la mattinata con il piccolo in braccio che diventava sempre più caldo, nonostante la tachipirina, con le valigie davanti agli occhi che mi ricordavano beffarde che prima o poi avrei pure dovuto disfarle, e a guardare l’orologio a intervalli regolari, pensando ogni volta “a quest’ora dovevamo imbarcarci/atterrare/salire sul treno/…”Ad un tratto ho smesso di farlo, assorbita dalle attività di tutti i giorni, e la giornata è diventata una normalissima giornata, solo che ogni tanto mi sono ritrovata con la testa altrove…forse in viaggio, su una strada senza una meta…una sensazione davvero strana.
E così ecco pronta la cover di oggi, che è pur sempre venerdì, Road to nowhere dei Talking Heads, in una versione dei Jars of clay.

Ah…Anna, dopo un lieve sconforto iniziale, ha reagito piuttosto bene alla notizia del viaggio annullato, proponendo addirittura delle soluzioni.
La prima: “Portiamo Tobia dai nonni e andiamo noi tre, poi stasera andiamo a riprenderlo!”
E la seconda: “Beh, se oggi non andiamo a Cambridge possiamo fare un gioco nuovo che non abbiamo mai fatto! 1,2,3 stella!!!”
Mi domando come mai non ci avessimo pensato…buon weekend!

Vacanze.

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Chiedo scusa per la latitanza, ma siamo stati al mare un paio di settimane, e i miei buoni propositi di aggiornare comunque il blog sono miseramente falliti.
Chiamarla una vacanza rilassante mi parrebbe eccessivo, ma ci siamo divertiti e in parte riposati…insomma, diciamo che andavamo a dormire mooooolto presto!
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Il primo incontro di Tobia con il mare è stato un po’ sfortunato, ahimè, sono bastati 15 minuti di vento, sole, sale e sabbia per fargli gonfiare subito un occhio…perciò per un paio di giorni niente spiaggia per lui. In generale si è rivelato più un tipo da polenta e funghi, e ha mostrato entusiasmo nell’essere immerso in mare soltanto l’ultimo giorno!
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Anna ha un po’ sofferto perchè ha dovuto condividere il suo posto speciale (lei adora il campeggio) con Tobia, ma si è certamente divertita. E’ stata sgridata (i capricci sono all’ordine del giorno per una sorella maggiore), ma anche ricoperta di regali ed attenzioni da parte nostra e degli amici che troviamo là ogni anno.
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Per quanto riguarda la sottoscritta, ho scoperto un nuovo lato di me: io, quella che si arrangia sempre in tutto e per tutto, che difende a spada tratta la sua privacy, e tollera appena le intromissioni di esterni nella propria vita, mi sono ritrovata ad apprezzare e a rimpiangere, ora che sono a casa, le visite dei vicini e le loro piccole attenzioni per Tobia ed Anna, e…si, pure i loro commenti non richiesti mi hanno fatto più che altro sorridere assieme a Mirko.
Due gravidanze mi hanno decisamente ammorbidita…e non solo nel fisico!