Momenti preziosi.

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Una delle cose che mia figlia, da brava primogenita, non sopporta, è restare da sola.
Io, avendo un fratello più grande, non ho mai avuto questo problema alla sua età, ma ricordo che più avanti, quando ero adolescente, andavo nel panico all’idea di dover trascorrere un sabato pomeriggio senza amici, nella solitudine della mia camera.
Adesso invece le cose sono decisamente cambiate.
Qualche settimana fa eravamo in una pizzeria, e i bimbi erano corsi a giocare nel giardino non appena finito di mangiare, seguiti a ruota da Mirko, un po’ padre ansioso che deve vegliare sulla loro incolumità, un po’ padre giocherellone che si diverte quasi più di loro a rincorrerli in un prato.
Io invece ero rimasta al tavolo, in assoluto relax, quando un cameriere mi si è avvicinato e mi ha detto, preoccupato: “È rimasta sola signora?”
Ecco quello che avrei voluto rispondere:
“Intanto, mi fa ancora strano che mi si chiami signora, a me che darei del Tu a chiunque mi trovi di fronte, perciò parti male. E comunque perchè dovrebbe essere un problema se una “signora” rimane per qualche minuto senza figli e marito? Hai idea di quante volte mi succeda di avere un minuto di silenzio durante la giornata?
E tu l’hai interrotto.
Per darmi della signora.
Sparisci!”
Quello che ho fatto, invece, è stato ricambiare la sua preoccupazione con un sorriso educato e ordinare il dolce per i bambini, perchè alla fine il pensiero di una mamma è sempre rivolto a loro.
Questi fatti sono avvenuti alla fine di agosto, dopo due mesi a strettissimo contatto con i miei bambini.
Ora però è arrivato settembre, finalmente le scuole hanno riaperto le loro porte, ed io ho ricominciato ad avere del tempo per me, da trascorrere sola, in silenzio, senza nessuno che mi chieda di giocare, leggere una storia, disegnare, procurare cibo, acqua…senza nessuno che mi si sieda addosso non appena riesco a riappropiarmi del divano (altrimenti sommerso da giocattoli di vario genere).
Finalmente ho di nuovo i miei preziosi momenti di solitudine.

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Agosto.

 

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Agosto è un mese che non mi è mai stato troppo simpatico.
Generalmente sono già stata in vacanza, e quindi l’estate mi sembra un po’ finita, mentre tanti amici sono in ferie e non si sa mai chi chiamare…e poi c’è Ferragosto, una di quelle inutili ricorrenze in cui bisogna per forza festeggiare (…ma cosa?), e che ti obbliga a rispondere alla fatidica domanda “voi che fate a Ferragosto?”
Praticamente un odioso assaggio del ben peggiore “voi che fate a Capodanno?”
Quest’anno, però, agosto me lo vorrei proprio godere assieme ad Anna e Tobia, mettendo da parte i miei preconcetti, perchè a settembre ci saranno importanti nuovi inizi per loro.
Tobia comincerà la scuola dell’infanzia. E questo significa che non sarà più il bambino piccino che ascolta sempre la sua mamma (ammesso che prima lo facesse…), e che, quando andrò a prenderlo, le maestre me lo consegneranno…vivo! Non saprò più se ha mangiato, dormito, litigato con qualcuno, se la sua è stata una buona giornata…nulla.


Anna invece affronterà la prima elementare. E questa è una cosa enorme!!! Insomma, la scuola quella vera, basta infanzia…ci saranno pomeriggi di compiti, amicizie intense e sempre più indipendenza. E non ci sarà nemmeno più qualcuno che me la consegna personalmente, uscirà dal portone assieme ad una mandria di bambini di ogni età.


E io non sono pronta.
Vederli crescere è una gioia, saperli più indipendenti mi riempie di orgoglio ( e mi fa pure tirare un po’ il fiato in certe occasioni…), ma mi mancheranno sempre le loro guance cicciotte e i loro occhioni pieni di stupore.
Stai a vedere che stavolta agosto mi piacerà, e farò pure un festone per il 15!