Rivalutare.

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Sperando di non aver sconvolto nessuna futura mamma in dolce attesa col mio post precedente…oggi voglio farvi rivalutare il compleanno di Tobia, parlandovi di un aspetto decisamente più leggero…la festa!!
Ecco come ho allestito il tavolo (magari cercate di non fare caso al delirio che c’è sullo sfondo).
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Per le decorazioni è stato bello coinvolgere i bambini nella raccolta delle foglie, Anna poi mi ha aiutato a metterle sul filo con delle mollettine di legno (che ho trovato in un negozio 99 cent), ed era molto soddisfatta di aver contribuito alla preparazione della festa…tant’è che il festone è ancora appeso in cucina, per la cronaca.
E poi gusci di ghiande colorati, candeline da tè dentro alle mele verdi, un bel bouquet di foglie secche, e dei simpatici animaletti e alberi di carta (un gioco che avevano regalato ai bimbi tempo fa).
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Ed ora vogliamo non rivalutare la zucca? Adoperata per lo più come decorazione autunnale, io ci ho fatto una torta davvero deliziosa, per la quale ho seguito questo procedimento; per quanto riguarda gli ingredienti, avendo trovato la ricetta su di un blog USA, ho tradotto e convertito le unità di peso, e questo è il risultato.

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TORTA SPEZIATA DI ZUCCA

120 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero di canna
115 gr. di zucchero bianco
115 gr. di burro
220 gr. di zucca
2 uova
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero
1/2 cucchiaino di noce moscata

Per la crema:
200 gr di formaggio spalmabile
120 gr di burro
50 gr di zucchero di canna
1/2 bacca di vaniglia
1/2 cucchiaino di cannella
500 gr. di zucchero a velo

Ho tagliato a fette la zucca e l’ho messa a cuocere in forno dentro ad un cartoccio per circa 40 minuti a 200° (comunque fino a che non diventa molto morbida), una volta fatta raffreddare un pochino l’ho schiacciata con una forchetta fino a renderla cremosa.
A questo punto ho mescolato le polveri: farina, lievito, bicarbonato e spezie. Nel robot da cucina ho lavorato il burro con i due tipi di zucchero, ho poi aggiunto le uova, la zucca e infine la farina e gli altri ingredienti secchi precedentemente amalgamati.
Ho cotto il tutto dentro una teglia rettangolare a 180° per 20-25 minuti.
Per la crema ho lavorato burro, formaggio spalmabile, zucchero di canna e aromi assieme, fino ad ottenere un’impasto omogeneo, poi ho aggiunto un po’ alla volta lo zucchero a velo.
Una volta raffreddata la torta rettangolare ho ritagliato 3 cerchi (vedi ricetta originale) e ho poi assemblato i vari strati con la crema, con l’aiuto di un cartoncino, che ho messo tutto attorno al primo disco di pasta, per mantenere stabile la torta in frigo. Una volta raffreddata la torta rimane perfettamente in piedi senza aiuto!
Come avrete notato, rispetto all’originale, non ho realizzato le pepite di zucchero caramellato con i semi di zucca, perchè non credo proprio che i miei bimbi le avrebbero gradite (semi in una torta???!).

E dopo il dolce, un po’ di musica per augurarvi un buon fine settimana: oggi voglio farvi rivalutare un gruppo di fratelli che negli anni 90 aveva raggiunto il successo con delle canzoni piuttosto discutibili.
A distanza di anni gli Hanson (!!!) dimostrano, a mio modesto parere, di saper cantare, quantomeno con questa cover di Ain’t no sunshine, voi che ne pensate?

Buon weekend!

 

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Ci vuole un fiore.

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Oggi vi offro una cover e qualcosa da bere!
Uno sciroppo dolce e dissetante che si può fare in questo periodo dell’anno, con i fiori di sambuco.
Poi la settimana prossima smetterò i panni della Parodi, e basta con le ricette, promesso.

SCIROPPO DI SAMBUCO

1 litro d’acqua
8 fiori
4 limoni
1 kg di zucchero
mezzo bicchiere di aceto di mele

Mettere i fiori in infusione nell’acqua per 24 ore, poi filtrare il tutto con un panno, aggiungere il succo dei limoni e mettere a scaldare sul fuoco. Incorporare lo zucchero mescolando, far bollire per qualche minuto e infine aggiungere l’aceto. A questo punto imbottigliare.
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Diventa una bevanda buonissima allungato con l’acqua, io l’anno scorso ci ho fatto pure dei ghiaccioli (metà acqua e metà sciroppo, poi ho aggiunto dei mirtilli freschi), altrimenti potete preparare un ottimo hugo.

Ora che vi ho (virtualmente) dissetati, pensiamo alla colonna sonora: vi presento i Vandaveer, qui alle prese con Come on up to the house, di Tom Waits.

Buon weekend!

 

CompleAnna nr. 5

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Ormai lo sapete che mi manca qualche venerdì…e quindi, come se nulla fosse, vi posto un po’ di foto dal compleanno di Anna (che non è stato due settimane fa, noooo).
La festeggiata ha ricevuto moltissimi regali, ed ha passato una giornata super, fatta di corse, giochi, lacrime, litigi e tanti tanti abbracci.
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Tobia è stato perfettamente a suo agio in mezzo al caos di 20 bimbi scatenati, e si è fatto gli affari suoi camminando avanti e indietro…
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Per la festa non c’era un vero e proprio tema, visto che, ai compleanni, i bimbi di quest’età fondamentalmente…corrono!! E usciti dall’asilo non hanno troppa voglia di essere guidati in giochi o attività.
Ho voluto però, anche per giustificare le ore che passo su Pinterest, mettere un po’ di stelle qua e là.
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La torta, come da richiesta di Anna, doveva essere al cacao, panna e fragole.
Se l’aspetto vi sembra invitante, vi posto la ricetta qua sotto.
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TORTA AL CACAO con panna e fragole

100 gr di burro
250 gr di zucchero
220 gr di farina 00
80 gr di maizena (o fecola di patate)
1 bustina di lievito per dolci
3 uova
80 gr di cacao
250 ml di latte

200 ml di panna da montare
3 cucchiai di zucchero
marmellata di fragole
fragole a piacere

In un pentolino scaldare il latte col cacao e mettere da parte.
Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungere poi i tuorli, ed infine unire, alternandoli, la farina setacciata con maizena e lievito, ed il latte al cacao.
Montare a neve gli albumi ed unirli al composto.
Infornare il tutto a 180° per 30\45 minuti (fate la prova dello stecchino, mi raccomando!!!)

Una volta raffreddata, ho tagliato a metà la torta ed ho spennellato l’interno con una bagna di acqua e zucchero, poi l’ho farcita con marmellata di fragole, panna montata e fragole a pezzetti.
Infine l’ho decorata con altra panna montata e qualche fragola intera.

Un po’ di dolcezza

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Per il compleanno di Tobia abbiamo festeggiato in casa con nonni, zii e cugini, ed ho voluto preparare un dolce a misura di bambino…i cake pops!
Tobia ha gradito moltissimo, e ha potuto mangiare il suo dolcetto tutto da solo con soddisfazione, e anche gli ospiti adulti hanno apprezzato.
E poi sono tanto carini, no?!
Ecco come li ho fatti, partiamo dagli ingredienti:

Plumcake o merendine
(con 6 ho ottenuto circa 15 cake pops)
Formaggio spalmabile
Zucchero (all’occorrenza)
Crema di nocciole
Cioccolato bianco e fondente per la copertura

Ho sbriciolato i plumcake in una ciotola, aggiunto la crema di nocciole un cucchiaio alla volta, ed ho mescolato il tutto con le mani fino ad ottenere la giusta consistenza per poter formare delle palline.
A questo punto ho preso gli appositi bastoncini (tipo quelli da leccalecca), ho immerso la loro punta dentro un po’ di marmellata, e li ho infilati dentro le palline, per poi mettere il tutto in freezer per 15 minuti.
A questo punto ho sciolto a bagno maria il cioccolato, col quale ho poi ricoperto i cake pops, rimasti in frigo fino al momento di mangiarli!
Ne ho fatti alcuni adoperando il formaggio spalmabile al posto della crema di nocciole, in questo caso potrebbe essere necessario aggiungere dello zucchero, dipende da quanto sono dolci le merendine che adoperate.
Ecco, se adoperate la crema di nocciole, sappiate che ne va messa taaaanta, prima di raggiungere la giusta consistenza…
Sui cake pops per i bambini ho aggiunto delle codette colorate, che vanno messe subito dopo il cioccolato di copertura, prima di riporre i dolcetti in frigo.
Ecco, adesso mi è venuta fame…

 

 

Un lieto evento.

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Ebbene si, la famiglia si allarga…o forse è meglio dire che lievita…
Già, perché da qualche giorno abbiamo preso con noi una creatura che ha bisogno di cure costanti, altrimenti muore, una specie di tamagotchi (Dio mio, ve li ricordate?!) che vive nel nostro frigo…la pasta madre!!
Si tratta di un lievito naturale, molto digeribile, che va rinfrescato e utilizzato settimanalmente. Per ora l’ho usato per fare la pizza e una mega pagnotta di segale, e devo dire che entrambe sono venute proprio bene…Mirko ha commentato “sembra quello vero!” mangiando il pane a cena (e qui ci sarebbe da fare una riflessione su cosa gli sembrava il pane fatto in questi anni).
Vediamo se ce la farò a mantenerla in vita, ma sono piuttosto fiduciosa considerando che Anna ha 4 anni e sta bene!

Se vi va di approfondire l’argomento lievito, vi consiglio di leggere queste due dispense, primo e secondo incontro di un corso sull’utilizzo della pasta madre.
Ah…e questa è la ricetta che ho seguito per il pane di segale.
E, per la cronaca, non credo proprio che la famiglia si allargherà ancora, a meno che non si decida un giorno di prendere un altro gatto.