Ordine.

ordine

 

 

Dopo aver letto questo post circa la vita dei blog (sono ormai
desueti e destinati alla morte? nascono, ormai, solo per diventare fonte di guadagno per chi li scrive? quali sopravviveranno?), mi sono interrogata sul motivo per cui ho aperto il mio blog.
L’ho fatto in parte per la mia sanità mentale, per obbligarmi a pensare un po’ più in là dei miei bambini (pur scrivendo anche di loro), in parte perché amo scrivere da sempre e non lo facevo da troppo tempo, in parte per mettere in ordine un po’ di cose.
I figli si portano appresso un’ondata di caos che travolge la vita dei genitori…caos emotivo, ma anche vero e proprio disordine, fatto di lego che ti si conficcano nei piedi quando meno te lo aspetti, di calzini che compaiono in ogni angolo della casa (preferibilmente sporchi e spaiati), di briciole sul divano e tanto tanto altro.
Passo molto tempo a mettere a posto giocattoli, rifare letti, rassettare stanze, riporre vestiti…altrui, e mai come ora sento il bisogno di mettere in ordine i miei cassetti, i miei ricordi, i miei buoni propositi, la mia persona, i miei sentimenti, le mie idee. Poi però, il tempo che dedico a pensare (davvero) a me stessa è poco, anche perché mi sembra sempre di sottrarlo a qualcosa/qualcuno di più importante.
Quante volte ho detto ad Anna e Tobia “c’è qui la mamma, ora è tutto a posto”? Ora con me non funziona più…non sono più in quella fase della vita in cui una semplice frase riusciva a sistemare ogni cosa.
Ecco, questo blog, oltre ad essere un ordinatissimo album dei ricordi passati, mi aiuta a rimanere focalizzata sui miei obiettivi futuri, mi aiuta a metterMi in ordine.

 

Nota: la foto di cui sopra, non è stata preparata ad hoc. Il povero Ken l’ho trovato proprio così, qualche tempo fa…probabilmente in hangover dopo una seratona con Elsa e un Minipony.