L’intervista.

 

 

 

Qualche giorno fa ho letto un articolo di Claudio Rossi Marcelli, Visti dai figli, nel quale il giornalista chiede ai suoi tre figli alcune cose di lui, per capire cosa conoscono del loro padre e come lo vedono. Beh…qualche ora dopo mi sono ritrovata a fare le stesse domande ad Anna, riguardo Mirko e me.
E’ stato interessante vedere come Anna fosse stupita, quando le abbiamo chiesto se le andava di rispondere ad alcune domande sui suoi genitori, e devo dire che ha preso la cosa molto seriamente.
Alla prima domanda “Cosa ti dico sempre?” ha reagito come se esistessero una risposta giusta ed una sbagliata, con un “…che mi vuoi bene?”, quando sia io che Mirko sappiamo benissimo che le frasi più ricorrenti sono (ahimè) “stai seduta a tavola” e “giù le mani da tuo fratello”.
Tutto bene, fino a quando siamo giunti alla domanda sull’età.
Anna, nonostante se ne sia già parlato, non ha la più pallida idea di quanti anni abbiamo…e così ha tirato ad indovinare: 20 anni al suo papà, e 50 (!!!) a me.
Mi sono rincuorata, però, al quesito “Cosa non so fare?”, perchè, nel mio caso, ci ha pensato un po’ e poi ha detto “Non mi viene in mente niente…”
Io intanto sbeffeggiavo Mirko, che invece, a quanto pare, qualche limite ce l’ha!
E’ divertente scoprire come siamo agli occhi dei nostri figli, e consiglio anche a voi di fare queste domande ai vostri bimbi…vi stupiranno!
Ah…in tema Visti dai figli, le foto che vedete sopra ce le ha scattate Anna.

 

Poche regole, ma buone.

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In questi 5 anni da mamma, ho capito che i bambini hanno bisogno di poche e chiare regole, per non andare in confusione.
Dato che uno dei momenti difficili qui sono pranzo e cena, oggi, al momento di metterci tutti a tavola, mi sono detta “poche regole, ma buone” ed ho ricordato ai bimbi come ci si comporta a tavola:
– si sta seduti fermi (tipicamente Anna cade dalla sedia) fino alla frutta, poi ci si può alzare
– non si parla con la bocca piena
– si chiacchiera, non si fanno versi…e magari evitiamo pure le canzoni!
Altrimenti il pranzo si trasforma in un lunghissimo show, e quando poi è ora di pisolino o di bagnetto, i pargoli si lamentano che non hanno nemmeno avuto il tempo di giocare un pochinoooooooo.
Com’è andata?
Tobia in realtà prende molto seriamente il momento del pasto, lui c’ha fame e deve magnà, e poi non ha nemmeno due anni, quindi non si può pretendere troppo.
Con Anna ho dovuto mordermi la lingua tutto il tempo (e non è facile mentre si mangia!), dato che ha usato le mani al posto della forchetta (a 5 anni anche no…) e poi se le puliva sulla maglietta e/o sul cuscino, ogni tanto si dava una grattatina ai piedi, mostrava a tutti la lingua mentre stava masticando, ha interrotto continuamente me e Mirko che tentavamo invano di scambiarci qualche informazione (mica si prova a conversare, eh).
In fondo le regole le ha seguite, ma, chissà come mai, sento che sia stato un fallimento.
Si accettano consigli!!

Voi, invece, accettate una cover? Oggi vi offro Walking on sunshine, in una versione di Greg Holden.

Buon weekend!