2 giorni a Natale

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Oggi è stato l’ultimo giorno di scuola per Anna e Tobia, prima delle vacanze, ma non sono tornati a casa carichi di entusiasmo e gioia…bensì staaaanchi, spossati da questi primi mesi di novità: la scuola materna per Tobia e quella elementare per Anna. Posso fare per entrambi un bilancio assolutamente positivo di questi mesi, ma hey…per loro sono tante ore lontani da casa, ed ora avranno finalmente la possibilità di riposarsi un po’ e di fare con calma. E (forse) io pure.

Domani compirò 36 anni. Ci arrivo con gli strascichi di un’influenza, un capello bianco e un antipatico dolore alla spalla che non se ne vuole proprio andare. Ma quanto mi piace compiere gli anni con tutta quest’atmosfera festosa e magica…tanti auguri a me!!

E dopodomani…Natale!!!
Il che significherà venire svegliati da due bambini urlanti, per poi essere travolti da sorrisi, regali, baci, giochi, e poi parenti, auguri, ancora regali, un’abbuffata, ulteriori bambini urlanti, baci, e poi altri parenti, altri auguri, altri regali, tanti “nograzieabbiamomangiatodavverotroppomagariuncaffè”, altri bambini urlanti, altri baci…e poi finalmente CASA!

Il sottofondo musicale per questi giorni di festa ve lo offro io anche questo venerdì: Last Christmas, degli Wham!, in una versione molto più festosa dei Postmodern Jukebox.

Buon weekend e buon Natale!

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Tre anni di Tobia.

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Il piccolo di casa domani compie tre anni.
Ormai frequenta la scuola dell’infanzia (quasi ogni giorno) con gioia, e lì, come a casa, fa ridere chi gli sta intorno e poi…canta. Il suo passatempo preferito è ancora “suonare” l’ukulele di Mirko e cantare davanti al microfono di Anna, pare che la musica sia una vera passione per lui.
Per questo oggi voglio proporvi un post in stile Alta fedeltà, proponendovi le canzoni preferite da Tobia in quest’ultimo periodo.

Top 3 canzoni in macchina.
In macchina non ascoltiamo canzoni per bambini, mai…chi guida non deve soffrire.

1. Safe Travels, Lisa Hannigan
2. Toxicity, System of a down
3. Virginia May, Gregory Alan Isakov

Top 3 canzoni per la nanna.
Ecco…queste tocca cantarle a me, decisamente non benissimo.

1. Safe travels, Lisa Hannigan
2. Suddenly, Swear and Shake
3. The water, Jhonny Flynn

Top 3 video musicali.
Con i video siamo genitori più comprensivi, sono concessi Zecchino d’oro e quant’altro, ma Tobia ha un gusto un po’ retrò.

1. Il grande Mazinga (sigla tv), Superobots
2. Safe Travels, Lisa Hannigan
3. Furia cavallo del west (sigla tv), Mal

Noterete l’amore per un brano in particolare, da gustare nei vari momenti della giornata, anche in video.
E capirete perchè oggi non vi offro una cover, ma un video originale…di Safe Travels, bellissimo pezzo di Lisa Hannigan.
E dopo averlo visto, capirete anche perchè i miei bimbi (pure Anna ovviamente) lo adorano!


Buon weekend!
E tanti auguri al mio Tobia!

Sei.

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Oggi Anna compie sei anni.
E anche io festeggio il mio sesto compleanno da mamma.
Entrambe in questi anni abbiamo imparato molte cose l’una dell’altra, alcune non le abbiamo proprio capite, e tante altre le scopriremo negli anni a venire…ma c’è una cosa che so e sulla quale non cambierò idea: non mi stuferò mai di conoscere mia figlia.
Ha solo sei anni, eppure vedo già così tante sfumature in lei: una bimba sensibile e fragile, capace di piangere davanti ad un’ingiustizia subita da qualcun altro, curiosa e intelligente, in grado di memorizzare ed elaborare montagne di informazioni nuove, solare e vivace, può stampare un sorriso in faccia a chiunque, riflessiva, prende molto seriamente un compito affidatole, e poi teatrale e tragica, affettuosa, premurosa, combattiva…
Anna oggi compie sei anni.
E durante questi sei anni mi ha fatto scoprire lati di me che nemmeno conoscevo: alcuni con i quali combatto ogni giorno, la madre irascibile e autoritaria, altri che custodisco gelosamente, la mamma empatica e responsabile, altri ancora che coltivo con cura e con fatica, la mamma paziente e gentile.
Mi ha insegnato quanto il prendersi cura di qualcuno ci aiuti a diventare persone migliori, più attente, disposte ad ascoltare e a mettersi in discussione.
Anna oggi compie sei anni.
E non vedo l’ora di accompagnarla mentre cresce ed affronta nuove sfide, ma avrei anche tanta voglia di fermare il tempo e tenermela così: piccola e carina.
Buon compleanno Anna!

Rivalutare.

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Sperando di non aver sconvolto nessuna futura mamma in dolce attesa col mio post precedente…oggi voglio farvi rivalutare il compleanno di Tobia, parlandovi di un aspetto decisamente più leggero…la festa!!
Ecco come ho allestito il tavolo (magari cercate di non fare caso al delirio che c’è sullo sfondo).
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Per le decorazioni è stato bello coinvolgere i bambini nella raccolta delle foglie, Anna poi mi ha aiutato a metterle sul filo con delle mollettine di legno (che ho trovato in un negozio 99 cent), ed era molto soddisfatta di aver contribuito alla preparazione della festa…tant’è che il festone è ancora appeso in cucina, per la cronaca.
E poi gusci di ghiande colorati, candeline da tè dentro alle mele verdi, un bel bouquet di foglie secche, e dei simpatici animaletti e alberi di carta (un gioco che avevano regalato ai bimbi tempo fa).
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Ed ora vogliamo non rivalutare la zucca? Adoperata per lo più come decorazione autunnale, io ci ho fatto una torta davvero deliziosa, per la quale ho seguito questo procedimento; per quanto riguarda gli ingredienti, avendo trovato la ricetta su di un blog USA, ho tradotto e convertito le unità di peso, e questo è il risultato.

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TORTA SPEZIATA DI ZUCCA

120 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero di canna
115 gr. di zucchero bianco
115 gr. di burro
220 gr. di zucca
2 uova
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero
1/2 cucchiaino di noce moscata

Per la crema:
200 gr di formaggio spalmabile
120 gr di burro
50 gr di zucchero di canna
1/2 bacca di vaniglia
1/2 cucchiaino di cannella
500 gr. di zucchero a velo

Ho tagliato a fette la zucca e l’ho messa a cuocere in forno dentro ad un cartoccio per circa 40 minuti a 200° (comunque fino a che non diventa molto morbida), una volta fatta raffreddare un pochino l’ho schiacciata con una forchetta fino a renderla cremosa.
A questo punto ho mescolato le polveri: farina, lievito, bicarbonato e spezie. Nel robot da cucina ho lavorato il burro con i due tipi di zucchero, ho poi aggiunto le uova, la zucca e infine la farina e gli altri ingredienti secchi precedentemente amalgamati.
Ho cotto il tutto dentro una teglia rettangolare a 180° per 20-25 minuti.
Per la crema ho lavorato burro, formaggio spalmabile, zucchero di canna e aromi assieme, fino ad ottenere un’impasto omogeneo, poi ho aggiunto un po’ alla volta lo zucchero a velo.
Una volta raffreddata la torta rettangolare ho ritagliato 3 cerchi (vedi ricetta originale) e ho poi assemblato i vari strati con la crema, con l’aiuto di un cartoncino, che ho messo tutto attorno al primo disco di pasta, per mantenere stabile la torta in frigo. Una volta raffreddata la torta rimane perfettamente in piedi senza aiuto!
Come avrete notato, rispetto all’originale, non ho realizzato le pepite di zucchero caramellato con i semi di zucca, perchè non credo proprio che i miei bimbi le avrebbero gradite (semi in una torta???!).

E dopo il dolce, un po’ di musica per augurarvi un buon fine settimana: oggi voglio farvi rivalutare un gruppo di fratelli che negli anni 90 aveva raggiunto il successo con delle canzoni piuttosto discutibili.
A distanza di anni gli Hanson (!!!) dimostrano, a mio modesto parere, di saper cantare, quantomeno con questa cover di Ain’t no sunshine, voi che ne pensate?

Buon weekend!

 

2 anni.

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Il 29 ottobre di due anni fa è stata una delle giornate più lunghe e difficili della mia vita, ma anche una delle più belle.
Era una domenica notte quando mi si sono rotte le acque, ma soltanto il pomeriggio del lunedì ero andata in ospedale assieme a Mirko, mentre i miei genitori andavano a prendere Anna all’asilo e le dicevano che il fratellino era (più o meno) in arrivo.
Dato che ancora non avevo contrazioni, ero stata ricoverata in tutta tranquillità, ed avevo trascorso in ospedale una lunga, lunga notte, durante la quale avevo aspettato invano che cominciasse il mio travaglio, ascoltando (ahimè) le sofferenze bisbigliate della mia vicina di letto, che invece il suo travaglio lo stava vivendo, interrotta da brevi conversazioni con l’ostetrica del reparto, che mi ripeteva con lieve imbarazzo e agitazione “niente contrazioni vero? perchè le sale parto sono piene…”, ed ero miracolosamente riuscita pure a riposare un po’.
Il lunedì mattina, dopo colazione, ricordo una sorridente dottoressa che mi annunciava l’imminente induzione al parto…ok, era il mio momento, non ero esattamente entusiasta che avvenisse così, senza che fosse Tobia a deciderlo…ma dopo la rottura delle acque il piccolo non prendeva l’iniziativa, perciò era l’unica strada. Erano le 10:30.
Due ore e mezza dopo stavo male, ma nessuno sembrava preoccuparsene (a parte Mirko, certo). Le ostetriche erano impegnate nel passaggio di consegne per il cambio turno, e mi liquidavano con frasi poco incoraggianti “Vabbeh che è il secondo figlio, ma è ancora presto, faccia due passi!” e “Perchè non prova a fare una doccia?”.
Io la doccia l’ho fatta, e quando sono uscita ho suonato per l’ennesima volta il maledetto pulsante che mi collegava alle impegnatissime ostetriche, e infatti è stato ad una (sfortunata) OSS che ho detto “Io sto spingendo!” con pochissima cortesia.
Da lì in poi ricordo improvvisamente gente che correva, un sacco di persone nella mia sala parto, espressioni cariche di preoccupazione e frasi concitate.
“PREPARIAMOLA PER IL CESAREO!”
“Io intanto spingo?”
“Si, si…tranquilla” (eh, certo…)
“NON C’È TEMPO!”
“VENTOSA!”
Io chiudevo gli occhi per tentare di non farmi spaventare troppo da quello che stava succedendo, perchè, anche se non sapevo cosa, avevo capito che non era nulla di buono.
In 20 minuti Tobia è nato.
L’hanno portato immediatamente via, l’ho soltanto visto in braccio alla pediatra per pochi secondi. Erano le 14:50.
Se Mirko non fosse stato lì con me, credo che avrei perso la testa, invece mi sono fatta solo un piantino mentre l’ostetrica mi ricuciva.
Quattro ore dopo ho rivisto il mio bambino, assieme ad Anna (che era poco impaziente di conoscerlo!!), l’ho preso in braccio, al nido, per un paio d’ore, per poi rimetterlo nella sua culla termica. Soltanto alle 3 di notte mi sono finalmente e definitivamente riappropriata di mio figlio, e da allora io e Tobia siamo inseparabili.
In questi due anni, credo di aver sopperito alla mancanza di coccole delle sue prime ore di vita, ampliamente. Certo lui fatica ancora molto a separarsi da me, ma forse è la conseguenza di questo inizio così brusco e burrascoso, che fortunatamente non ha avuto altre conseguenze sulla sua salute, e che fortunatamente lui non ricorderà, se non attraverso i nostri racconti.
Buon compleanno piccino!

Festa in vista.

A breve festeggeremo il secondo compleanno di Tobia.

Devo scriverlo per rendermene conto davvero, perchè 2 anni sono letteralmente volati da queste parti.

Per ora, comunque, concentriamoci sulla festa: ho pensato di realizzare qualche decorazione adoperando elementi naturali come foglie, pigne, ghiande, zucche, mele, fiori…ecco un po’ di idee.

via knittedbliss.com

da thechicsite.com

via too-much-time.com

via hellohydrangea.com

E poi un po’ di ispirazione per quanto riguarda il cibo.

via babble.com

via bakelovegive.com

Per ora non vi posso ancora offrire nulla di tutto ciò…ma la consueta cover, si! Qualcosa di festoso, Uptown funk, in un’originale versione di (!!!) Ben Caplan & Old Man Luedecke.

Buon weekend!

CompleAnna nr. 5

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Ormai lo sapete che mi manca qualche venerdì…e quindi, come se nulla fosse, vi posto un po’ di foto dal compleanno di Anna (che non è stato due settimane fa, noooo).
La festeggiata ha ricevuto moltissimi regali, ed ha passato una giornata super, fatta di corse, giochi, lacrime, litigi e tanti tanti abbracci.
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Tobia è stato perfettamente a suo agio in mezzo al caos di 20 bimbi scatenati, e si è fatto gli affari suoi camminando avanti e indietro…
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Per la festa non c’era un vero e proprio tema, visto che, ai compleanni, i bimbi di quest’età fondamentalmente…corrono!! E usciti dall’asilo non hanno troppa voglia di essere guidati in giochi o attività.
Ho voluto però, anche per giustificare le ore che passo su Pinterest, mettere un po’ di stelle qua e là.
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La torta, come da richiesta di Anna, doveva essere al cacao, panna e fragole.
Se l’aspetto vi sembra invitante, vi posto la ricetta qua sotto.
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TORTA AL CACAO con panna e fragole

100 gr di burro
250 gr di zucchero
220 gr di farina 00
80 gr di maizena (o fecola di patate)
1 bustina di lievito per dolci
3 uova
80 gr di cacao
250 ml di latte

200 ml di panna da montare
3 cucchiai di zucchero
marmellata di fragole
fragole a piacere

In un pentolino scaldare il latte col cacao e mettere da parte.
Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungere poi i tuorli, ed infine unire, alternandoli, la farina setacciata con maizena e lievito, ed il latte al cacao.
Montare a neve gli albumi ed unirli al composto.
Infornare il tutto a 180° per 30\45 minuti (fate la prova dello stecchino, mi raccomando!!!)

Una volta raffreddata, ho tagliato a metà la torta ed ho spennellato l’interno con una bagna di acqua e zucchero, poi l’ho farcita con marmellata di fragole, panna montata e fragole a pezzetti.
Infine l’ho decorata con altra panna montata e qualche fragola intera.

Cinque.

Anna bella

 

Anna oggi compie 5 anni.
Diventa sempre più bella, ogni giorno che passa.
Chiacchiera t a n t i s s i m o, da quando apre gli occhi al mattino a quando li richiude la sera (e ogni tanto pure nel sonno), e riempie letteralmente le nostre giornate. E’ sempre in movimento, sia fisicamente che mentalmente, e ogni tanto si fa sopraffare dalle sue emozioni, tanto che mi sembra una donna intrappolata in un corpo di bambina. E invece mi devo ricordare che, nonostante i suoi ragionamenti arguti, l’uso perfetto del congiuntivo, e una memoria impressionante…è solo una bimba di 5 anni.
La mia bimba, quella che mi ha regalato il suo primo calcio nel pancione il giorno del mio compleanno, quella che ha rotto le acque il giorno della festa della mamma, la prima persona al mondo ad avermi chiamata mamma.

Party time.

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I prossimi giorni saranno dedicati ai festeggiamenti!
Sabato si farà una piccola festa in famiglia per il compleanno di Anna, e lunedì si farà…La Festa, quella con tutti i compagni di asilo.
Noterete che mi sono tenuta la domenica di pausa, per riprendermi e per stare solo noi 4 con la festeggiata, magari per fare qualcosa di speciale.
Io comunque dovrò passare un bel po’ di tempo ai fornelli: torte, pizzette, muffin, e chi più ne ha più ne metta. Augurate pure tanti auguri ad Anna, e buona fortuna a me!!
A voi invece auguro buon weekend con una cover…festosa! I Kings of convenience alle prese con un vecchio pezzo, It’s my party.

E tanti auguri a tutte le mamme!

Una storia d’amicizia.

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Questo post lo dedico ad una persona che è stata un grande amico per me.
Un amico che mi ha sempre capita, col quale ho condiviso tante paranoie, che mi ha regalato nuova musica (e spero di aver ricambiato), che c’è stato nei momenti di difficoltà, che si è sorbito ben due saggi di danza della sottoscritta (e con 25 anni di danza alle spalle, posso assicurarvi che non è poco!) e che mi ha sempre stupita per la sua gentilezza e la sua ironia.
La nostra amicizia, però, come spesso succede…ad un certo punto non è stata più la stessa, tanto che non riesco più nemmeno a chiamarlo amico.
Più che altro mi riferisco a lui come a mio marito!
E devo dire che in questa veste di marito e papà mi piace anche di più.
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E dato che oggi è il suo compleanno…tanti auguri Mirko!!