Pianificazione.

pianificazione

 

 

Si, è vero, mi sono presa una piccola pausa dal blog.
Colpa degli eccessivi festeggiamenti per il mio post numero 100 (!!!)? No.
Il fatto è che, nonostante avessi un pezzo già pronto (cosa rarissima per me), non volevo pubblicare nulla prima di capire bene come proseguire qui. Purtroppo non riesco sempre a scrivere quanto vorrei, e ultimamente mi ero ridotta a farlo solo di venerdì, e dovendo pure trovare una cover…perciò ho deciso che il venerdì vi offrirò come sempre, qualcosa da ascoltare, ma scriverò negli altri giorni della settimana.
Ammetto che mi piacerebbe fare una pianificazione seria, divisa per argomenti, sicura di avere sempre qualche foto da mostrarvi, nuove storie da raccontarvi, progetti e idee da spiegarvi…ma conosco i miei limiti, e vi posso solo promettere che scriverò. Un po’ quel che mi pare e quando mi capita!
Detto questo (ammesso che vi potesse interessare), mi va di ricominciare proprio di venerdì, come il primo giorno di questo 2016, perciò con una cover, e con un omaggio.
A David Bowie, artista che ho conosciuto non per le sue canzoni, ma grazie ad un film, Labyrinth, che me lo aveva fatto amare all’istante, e che mi aveva portato poi ad apprezzare la sua musica.
Vi offro Space Oddity, interpretata dall’ottimo Passenger.


Buon weekend!

Ordine.

ordine

 

 

Dopo aver letto questo post circa la vita dei blog (sono ormai
desueti e destinati alla morte? nascono, ormai, solo per diventare fonte di guadagno per chi li scrive? quali sopravviveranno?), mi sono interrogata sul motivo per cui ho aperto il mio blog.
L’ho fatto in parte per la mia sanità mentale, per obbligarmi a pensare un po’ più in là dei miei bambini (pur scrivendo anche di loro), in parte perché amo scrivere da sempre e non lo facevo da troppo tempo, in parte per mettere in ordine un po’ di cose.
I figli si portano appresso un’ondata di caos che travolge la vita dei genitori…caos emotivo, ma anche vero e proprio disordine, fatto di lego che ti si conficcano nei piedi quando meno te lo aspetti, di calzini che compaiono in ogni angolo della casa (preferibilmente sporchi e spaiati), di briciole sul divano e tanto tanto altro.
Passo molto tempo a mettere a posto giocattoli, rifare letti, rassettare stanze, riporre vestiti…altrui, e mai come ora sento il bisogno di mettere in ordine i miei cassetti, i miei ricordi, i miei buoni propositi, la mia persona, i miei sentimenti, le mie idee. Poi però, il tempo che dedico a pensare (davvero) a me stessa è poco, anche perché mi sembra sempre di sottrarlo a qualcosa/qualcuno di più importante.
Quante volte ho detto ad Anna e Tobia “c’è qui la mamma, ora è tutto a posto”? Ora con me non funziona più…non sono più in quella fase della vita in cui una semplice frase riusciva a sistemare ogni cosa.
Ecco, questo blog, oltre ad essere un ordinatissimo album dei ricordi passati, mi aiuta a rimanere focalizzata sui miei obiettivi futuri, mi aiuta a metterMi in ordine.

 

Nota: la foto di cui sopra, non è stata preparata ad hoc. Il povero Ken l’ho trovato proprio così, qualche tempo fa…probabilmente in hangover dopo una seratona con Elsa e un Minipony.

Come nasce un post.

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Il web pullula di foto che ritraggono le scrivanie delle bloggers: luminosissimi angoli della casa arredati con piccoli oggetti di design, deliziosi vasi di fiori, bouquet di matite e l’immancabile tazza (meglio se vintage) di caffè, le pareti decorate con frasi motivazionali ed immagini cariche di ispirazione: è lì che nascono i post migliori!
Sarà che ho passato l’adolescenza a scrivere i miei pensieri su carta, ed ho cominciato ad usare quotidianamente un computer lavorando in ufficio, ma io proprio non ci riesco a scrivere un post da zero davanti al monitor del pc. Non ce la faccio.
Sarà che non ho una luminosa scrivania arredata con gusto? Provvederò.
Intanto però i miei post nascono principalmente mentre allatto Tobia, me li racconto più e più volte per memorizzarli, così poi al pc faccio un mero lavoro di battitura.
Mentre allatto, ebbene si.
Si: Tobia ancora mi usa come ciuccio nonostante abbia superato l’anno di età. Provvederò anche a questo.
E si: l’allattamento serale può diventare noioso se va per le lunghe, e può causare l’addormentamento…mio, il che sarebbe imperdonabile nell’unico momento che io e Mirko abbiamo per noi, quando i bimbi vanno a nanna.
Per entrambe queste ragioni mi tengo sveglia scrivendo mentalmente post come questo.
O forse è perchè non ho più a disposizione quel lasso di tempo prima di addormentarmi per tirare le somme della giornata, fare progetti, o immaginare post. Ormai quando appoggio la testa sul cuscino, perdo i sensi in pochi istanti.
Ripristinare ritmi di sonno umani? Mi piacerebbe tanto provvedere.
Per ora trovo ispirazione nel silenzio, circondata dalle cose che meglio mi sono riuscite nella vita: i miei bimbi.