Hello.

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Tempo di ritorni questo per me: a casa, dopo le vacanze, e sul blog, che avevo un po’ trascurato (senza particolari motivi in effetti). Mi sono ricongiunta con Merida, rimasta a casa tutta sola, e…con voi!
Vi voglio offrire subito una cover, dato che è venerdì, e quale titolo migliore se non Hello? In fondo, quando ci si rivede, è sempre educazione salutare…
Gli interpreti sono un gradito ritorno, almeno per me, i Walk off the Earth, accompagnati da due simpatici personaggi.


Buon weekend!

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La Puglia nel cuore.

 

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In realtà siamo tornati già da un paio di settimane, e dopo giorni e giorni di lavatrici eccomi qui con alcune immagini della nostra vacanza.
Quest’anno ci siamo avventurati fino in Puglia, ospiti di un delizioso villaggio, il Riviera Camping Village, posto ideale per una vacanza rilassante, dove godersi il mare e riempirsi la pancia con le delizie del posto.
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Il Villaggio si trova su di una striscia di terra tra il mare e il Lago di Varano (potevamo forse stare lontani da un lago?).
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Le nostre vacanze con i bambini, sono fatte di giornate che iniziano la mattina presto, tanti bagni al mare, giochi con la sabbia e poco altro…
Ci siamo concessi un paio di uscite serali, ma la nostra Anna si è addormentata in macchina prima ancora di arrivare al ristorante, per capirci!
Perciò abbiamo organizzato una gita a misura di bambino, al Museo Paleontologico dei dinosauri (nuova grande passione di Anna e di Tobia), e così, dopo un’ora di viaggio nell’entroterra, accompagnati da due vocine entusiaste che urlavano “di-no-sau-ri!!”, siamo arrivati a destinazione. Giusto il tempo di pagare il biglietto d’ingresso, e Tobia ha cominciato a piangere disperato, terrorizzato da un piccolo T-rex.
Lui il giro del parco non l’ha proprio voluto fare, Anna invece, dopo aver superato una certa preoccupazione inziale, si…per fortuna!!
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Ci siamo trovati benissimo, e poi…vabbeh…a me basta essere in vacanza con la mia famigliola ed ogni cosa mi sembra splendida, il mare della Puglia, però, lo è davvero.
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Innamorati?

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Oggi io e Mirko festeggiamo il nostro settimo anniversario di matrimonio, e Facebook, sempre attento alle mie esigenze, mi ha consigliato la lettura di un articolo di una nota rivista femminile, dal titolo “8 segnali che è innamorato di voi“.
Potevo forse ignorarlo? Si, ma ha vinto la mia curiosità, e ho voluto scoprire se Mirko è davvero innamorato di me.
Vi scrive quasi ogni mattina. Mmh…magari si, ma dopo tanti anni insieme e due figli, è più per pianificare qualcosa, o per scambiarsi romanticamente la lista della spesa, vale lo stesso?
Si interessa…in modo disinteressato. Attenzione!! Qui si sostiene che l’uomo finge di disinteressarsi, ma fa poi (e cito testualmente) “qualche domanda sparsa e apparentemente scollegata dalla precedente”. Si insinua in me il dubbio che l’articolo sia stato scritto da un uomo, che fa qui un goffo tentativo di giustificare le sue domande prive di senso. Sappiamo benissimo che quando un uomo fa domande “scollegate” sta semplicemente pensando ad altro.
Fa di tutto per rendervi la vita più facile. Corse sfrenate per realizzare ogni mio desiderio? Anche no. E dai…il matrimonio (così come la convivenza) è un gioco di squadra.
Gli si illuminano gli occhi, quando vi vede. Beh…ecco, non sempre. Ma forse sono io che non ci faccio più caso…
Vi chiede com’è andata la giornata e…vi ascolta. E se non ha voglia di ascoltare…non ve lo chiede. Incredibile!
Gli interessa la vostra opinione. “su tutte le questioni che lo riguardano, vi chiede sempre un parere” Per fortuna, non su tutte e non sempre. Mi verrebbe l’ansia.
Vi dà sempre il meglio. L’ultima fetta di torta, la metà più grande del panino, etc…quello devo dire che Mirko lo fa (grazie).
Vi protegge, o quantomeno ci prova. Attenzione!! “Cammina sempre sul lato esterno del marciapiede, controlla se avete mangiato, se siete stanche, se siete giù di morale” Ecco, queste cose le fa…con i nostri figli! E con me le ha fatte il mio papà, quando ero una bambina.
Secondo questi 8 punti, insomma, Mirko non sarebbe innamorato di me…e per fortuna! Il titolo corretto dell’articolo dovrebbe essere “8 segnali che è il vostro stalker”.
E buon anniversario a noi!

Caro giugno.

giugno

 

 

 

Caro giugno,
ho dovuto controllare bene il calendario per essere sicura che fossi davvero arrivato, perchè guardando fuori dalla finestra ti pensavo ancora molto lontano…so che quest’anno i meteorologi parlano male di te, ma non dar peso alle loro parole, cercano solo di attirare l’attenzione. Io sono sicura che ci sorprenderai!
Mese del sole, dei matrimoni, dell’ultimo giorno di scuola, delle prime vacanze al mare, del solstizio d’estate, tutti ti accolgono con gioia.
E anche qui da noi porterai un sacco di cose belle: c’è stato il secondo compleanno del blog (tanti auguri a noi!) e il primo saggio di danza di Anna, arriveranno un settimo anniversario di matrimonio, e poi i primi bagni al lago, le cene sul terrazzo, i piedi nudi in casa, i ghiaccioli home-made, le ciliegie, i pic-nic…non vedo l’ora!
Benvenuto!

 

PS fai bello il 4, il 21 e il 25, mi raccomando!
PPS non ho voluto, per scelta, associarti ai tormentoni dell’estate, perchè di solito sono canzoni brutte.
E poi è venerdì, e qui si ascoltano canzoni belle. Oggi è il turno di Summertime, in una versione degli Stereophonics di qualche anno fa.

All about that bass.

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Anche se non sempre, in questi giorni, il clima ci ha fatto pensare all’arrivo dell’estate…tra un mese la stagione più allegra e gioiosa di tutte, sarà qui, ed io comincio a guardarmi allo specchio con occhi diversi, occhi critici e giudicanti.
La maledetta prova costume si avvicina, e non trovo colonna sonora più appropriata di All about that bass, di Meghan Trainor, un pezzo allegro che parla dell’accettazione del proprio corpo, in barba agli stereotipi che ci vengono proposti dai media. Il messaggio era diretto più che altro ad un pubblico di adolescenti, ma è il caso di ripeterselo anche da adulti che andiamo bene così come siamo.
Naturalmente vi faccio ascoltare una cover del brano in questione, di Davin McCoy.


Buon weekend!

Sei.

sei

 

 

 

Oggi Anna compie sei anni.
E anche io festeggio il mio sesto compleanno da mamma.
Entrambe in questi anni abbiamo imparato molte cose l’una dell’altra, alcune non le abbiamo proprio capite, e tante altre le scopriremo negli anni a venire…ma c’è una cosa che so e sulla quale non cambierò idea: non mi stuferò mai di conoscere mia figlia.
Ha solo sei anni, eppure vedo già così tante sfumature in lei: una bimba sensibile e fragile, capace di piangere davanti ad un’ingiustizia subita da qualcun altro, curiosa e intelligente, in grado di memorizzare ed elaborare montagne di informazioni nuove, solare e vivace, può stampare un sorriso in faccia a chiunque, riflessiva, prende molto seriamente un compito affidatole, e poi teatrale e tragica, affettuosa, premurosa, combattiva…
Anna oggi compie sei anni.
E durante questi sei anni mi ha fatto scoprire lati di me che nemmeno conoscevo: alcuni con i quali combatto ogni giorno, la madre irascibile e autoritaria, altri che custodisco gelosamente, la mamma empatica e responsabile, altri ancora che coltivo con cura e con fatica, la mamma paziente e gentile.
Mi ha insegnato quanto il prendersi cura di qualcuno ci aiuti a diventare persone migliori, più attente, disposte ad ascoltare e a mettersi in discussione.
Anna oggi compie sei anni.
E non vedo l’ora di accompagnarla mentre cresce ed affronta nuove sfide, ma avrei anche tanta voglia di fermare il tempo e tenermela così: piccola e carina.
Buon compleanno Anna!

Mamme.

mamme

 

 

All’asilo, ogni mattina, ne incontro tante, e tutte diverse.
Quelle sempre in ritardo, spettinate e sorridenti.
Quelle perfettamente agghindate, con i loro bimbi in coordinato.
Quelle che sorridono poco, perché pensano già a quello che dovranno fare dopo.
Quelle un po’ insicure che fanno mille domande.
Quelle chiacchierone che arrivano per prime ed escono dal cancello per ultime.
Quelle incazzate che si trascinano dietro due o tre bambini urlanti.
Quelle lamentose che tengono i comizi sui corridoi.
Quelle incasinate che sicuramente si sono dimenticate bavaglino o grembiule, giacca, etc etc…
Quelle serene e pacifiche che “ah…ma è già venerdì?!”
Quelle giovanissime che…”cazzo guardi?”
Quelle attempate che…”hai visto che bello/intelligente/bravo il mio bambino?”
Quelle superorganizzate che alle 9:00 di mattina hanno già preparato la cena.
Quelle col pancione, che alle 9:00 di mattina hanno già vomitato 4 volte.
Quelle che sono al lavoro e mandano i nonni.
Tutte unite in questa folle avventura che è l’essere mamma.

E proprio a tutte loro voglio dedicare la cover di oggi, Three little birds, brano di Bob Marley nelle mani della brasiliana Mallu Magalhãe.

Buona festa mamme e…don’t worry about a thing, cause every little thing gonna be alright!

Gli anni più belli.

gli anni più belli

 

 

 

Durante le nostre vacanze estive di un paio d’anni fa, un amico dei miei genitori, un simpatico signore sulla settantina, passava ogni giorno a salutarci per fare due chiacchiere e (soprattutto) per guardare Tobia.
Il piccolo aveva 9 mesi, gattonava e tentava di alzarsi in piedi ovunque trovasse appigli, continuando a cadere e a farsi male, si svegliava all’alba e faticava a dormire durante il giorno, e noi eravamo sfiniti.
Quel signore allora ci ha detto una cosa: “Mentre li vivi, questi anni, sembrano difficili e non vedi l’ora che passino. Poi però, quando i figli sono cresciuti e tu sei invecchiato, ti rendi conto che sono stati gli anni più belli.”
Da allora cerco sempre di tenere a mente queste parole, specialmente nei momenti più difficili.
E dato che queste ultime settimane mi hanno messa alla prova, volevo ricominciare a scrivere qui ricordandomi che hey, questi sono (probabilmente) gli anni più belli!
Segue un riassunto delle settimane passate.
Non che sia successo qualcosa di grave, ma…mi sono sentita un po’ persa…ho visto le persone che amo di più, in difficoltà, senza sapere come aiutarle.
Ho litigato parecchio con me stessa e mi sono messa in discussione, per aver ascoltato un parere altrui, che peraltro non condividevo nemmeno.
Sono uscita da sola con Mirko, per la prima volta da quando è nato Tobia, e mi sono divertita tanto.
Ho passato una notte in bianco, per la prima volta dopo decenni, ma non nella stessa serata.
La notte in bianco l’abbiamo trascorsa insieme a Tobia, dopo una serata al pronto soccorso, a causa di un cattivissimo virus intestinale, dal quale il mio bimbo deve ancora riprendersi.
Merida, come al solito, ha vomitato anche lei per solidarietà. Sul mio scendiletto.
E niente, sono chiusa in casa e svolgo con gioia le seguenti attività: cucino riso in bianco, litigo con Tobia per farlo bere a piccoli sorsi, faccio mangiare cioccolato e fragole ad Anna di nascosto dal fratellino, faccio lavatrici e guardo un sacco di cartoni animati…si, con gioia, perchè in fondo sono i miei anni più belli!