Pasqua alle porte.

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via trendenser.se

 

 

 

Come avrete notato, mi piace decorare casa, e mi piace avere ospiti nelle occasioni speciali. Ogni ricorrenza è buona: festività, compleanni, l’arrivo dell’autunno…e potrei forse farmi trovare impreparata per Pasqua?
Ecco quindi qualche idea che mi è piaciuta.

via gardenista.com

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via 52mantels.com

Che fare poi delle uova colorate insieme ai bambini?

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via tasteofhome.com

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via southernweddings.com

Ed infine un paio di semplicissime idee culinarie.

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via trendenser.se

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via pinterest

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Weekend di festa.

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No, non vi siete dimenticati di qualche festività nazionale…domenica siamo solo stati alla prima festa di Carnevale.
Quest’anno i bimbi (più Anna, in realtà) hanno richiesto come tema Dragon Trainer, un film d’animazione, e quindi ho realizzato una Furia Buia e una Astrid.
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Per il costume da Sdentato di Tobia ho seguito questo tutorial, ma per le ali ho optato per una soluzione molto più semplice: un bel foglio di feltro nero da ritagliare.

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Per il costume di Anna, invece, mi sono arrangiata…feltro per gli stivali e per la gonna, gocce di perla per le borchie e DAS per i teschi. Sugli avambracci un calzino, dal quale ho tagliato tallone e punta, con arrotolato sopra un filo di lana piuttosto grosso.
Per fare le spalline, invece, ho dato un’occhiata qui, ma ho poi utilizzato un foglio autoadesivo per superfici, ritagliato e ripiegato su se stesso per formare le 5 strisce, che ho cucito assieme. Sopra ci ho incollato dei feltrini (quelli da mettere sotto le sedie, per capirci) colorati di grigio con gli acquerelli.
Et voilà…Astrid!


E voi? Siete pronti per Carnevale?

Eco-pulizie.

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Se vi piacciono i diy, i prodotti ecologici e il riciclo, questo post fa per voi.
Se no, aspettate il prossimo post, o andate a leggervi quelli passati!
Oggi, infatti, vi voglio parlare di un detergente spray per la cucina, da preparare con pochissimi ingredienti, ad un prezzo ridicolo e con un ottimo risultato.
Quello che vi serve è:
aceto di vino
bucce di arancio, limone o mandarini
un vaso di vetro
uno spruzzino
Dovete soltanto raccogliere le bucce degli agrumi in un vaso di vetro, una volta pieno, ricoprite le bucce con dell’aceto di vino e lasciate riposare il tutto per un paio di settimane.
Filtrate poi il liquido e riempite lo spruzzino.
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Se volete (potrebbe darvi fastidio l’odore di aceto), potete diluire il detergente ottenuto con dell’acqua. Io lo uso puro, e aggiungo qualche goccia di olio essenziale di arancio dolce, che ha un ottimo profumo e aiuta anche i miei bimbi a stare un po’ calmi…altrimenti limone e tea tree vanno benissimo per disinfettare.
E buone pulizie!

Festa in vista.

A breve festeggeremo il secondo compleanno di Tobia.

Devo scriverlo per rendermene conto davvero, perchè 2 anni sono letteralmente volati da queste parti.

Per ora, comunque, concentriamoci sulla festa: ho pensato di realizzare qualche decorazione adoperando elementi naturali come foglie, pigne, ghiande, zucche, mele, fiori…ecco un po’ di idee.

via knittedbliss.com

da thechicsite.com

via too-much-time.com

via hellohydrangea.com

E poi un po’ di ispirazione per quanto riguarda il cibo.

via babble.com

via bakelovegive.com

Per ora non vi posso ancora offrire nulla di tutto ciò…ma la consueta cover, si! Qualcosa di festoso, Uptown funk, in un’originale versione di (!!!) Ben Caplan & Old Man Luedecke.

Buon weekend!

Riciclo e cucito.

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Oggi voglio condividere con voi un semplicissimo progetto per realizzare un berrettino utilizzando una vecchia maglietta, io ne ho fatti due, per Anna e Tobia.
Ecco come.
Dopo aver misurato la circonferenza della testa con il metro, ho segnato  l’esatta metà sul bordo della maglia inferiore, poi ho riportato metà della misura presa dalla nuca alla fronte ed ho ritagliato due semicerchi. Non ho aggiunto cm per la cucitura, perché il tessuto della maglietta è stretch e il berrettino deve stare aderente.
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Quindi ho semplicemente cucito assieme le due parti, rigirato il berretto, et voilà…fatto.
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Trovo comodissimi questi berrettini, occupano pochissimo spazio in borsa e sono perfetti per una giornata un po’ ventosa e fresca, o per un bimbo che ha la testa sudata e deve affrontare un negozio con l’aria condizionata a -15°, io li ho sempre con me. E poi è un progetto a costo zero, dato che si riciclano magliette che non vanno più bene (e con i bimbi ce ne sono sempre tantissime).
Ci provate anche voi?

Carnevale.

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Quest’anno siamo stati piuttosto sfortunati col Carnevale: non siamo mai riusciti a partecipare ad una festa tutti e 4 insieme, io e Mirko poi ci siamo pure persi la prima uscita in costume di Tobia (se la sono goduta i nonni in compenso).
Anna per fortuna è stata sempre bene, e così ha potuto indossare il suo costume da…Anna…la principessa di Frozen.

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Per evitare di farle indossare la giacca (annoso problema), le ho messo una maglia di pile azzurra sotto il corpetto, e ho realizzato il mantello col pannolenci, più caldo del raso che propongono sempre in merceria quando dichiari di voler fare un vestito da principessa.
Per la gonna e il corpetto ho adoperato dei tessuti recuperati a casa della mia nonna, ho comprato soltanto il materiale per il mantello: pannolenci, bordatura a pallini (cucita alla mantellina tutta a mano!!) e il gancio per chiuderlo, trovato proprio uguale uguale a quello del cartone!
Per il corpetto ho comprato del nastro sbieco giallo per il contorno, ed ho usato un po’ di avanzi di pannolenci per la decorazione floreale, non fedelissima all’originale, ma vabbeh…dai…

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Anna era molto soddisfatta del mio lavoro, e si è divertita un bel po’ a giocare con le altre Anna ed Elsa (i vestiti più gettonati in assoluto), salvo entrare in crisi ogni tanto perché il costume da Elsa sarebbe stato più bello. Ed ora ogni giorno mi propone un nuovo travestimento per l’anno prossimo: piratessa,  Anna ma col vestito dell’incoronazione (che solo se avete visto Frozen potete capire), Elsa, Merida, etc etc…spero le passi in fretta perché mi sta già venendo l’ansia!!

I buoni costumi.

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Si avvicina il Carnevale, una festa che non mi ha mai entusiasmato quando ero piccola, e che ho invece riscoperto ora che sono mamma: ad Anna infatti piace moltissimo travestirsi, e a me piace moltissimo realizzare i suoi costumi!
Per la sua prima festa ne ho cucito uno da pinguino, seguendo questo tutorial, ed ecco il risultato.

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L’anno successivo l’abbiamo usato di nuovo, con l’aggiunta di una borsa porta coriandoli a forma di pesce (me la sono cavata con un pomeriggio di lavoro!).
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Ed Anna ha passato il pomeriggio a guardare le bimbe vestite da principesse con occhi sognanti…
Io però ho un problema con i costumi da principessa.
Insomma, abitiamo in Trentino, e quando si va alle feste in piazza fa freddo! Per questo si vedono due tipi di principesse: quelle con la giaccavento sopra il vestito (che ammazza il vestito) e quelle con la giaccavento SOTTO il vesitito (che ammazzeresti la madre…ma dai! Queste povere bimbe sembrano tanti omini Michelin travestiti).
Per questo cerco un buon compromesso tra un personaggio che piaccia ad Anna, ed un vestito con cui possa star calda, e l’anno scorso abbiamo deciso per Trilli in una versione invernale (dal film Disney Trilli e il segreto delle ali).

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Questo costume è farina del mio sacco, e mi ha fatto scoprire il pannolenci, comodissimo perchè non necessita di orli (anche se poi ho bordato la giacca con il pellicciotto finto).
In questi giorni si lavora al prossimo travestimento, e quest’anno Anna sarà una principessa…rigorosamente senza giaccavento!

A qualcuno piace (stare) caldo.

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Io sono una di quelle mamme che si sente a posto se mette un berretto in testa ai propri figli, lo ammetto. Principalmente per tenerli al riparo da freddo e vento, e poi perchè mi piace realizzare per loro simpatici copricapi all’uncinetto.
Siccome Anna, da qualche mese a questa parte, mi chiede di acconciarle i capelli con codini e code da cavallo (come dice lei), per non vanificare il lavoro mio e suo (mio che pettino e suo che sta ferma!!), indossando il berretto, le ho fatto una fascia di lana salva coda!
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Ecco lo schema per voi, che è in inglese, perciò qua sotto trovate la traduzione dei punti:

st = punto
ch = catenella
sc = maglia bassa
hdc = mezza maglia alta
sk = saltare

A differenza dello schema, io non ho realizzato il fiore, davvero enorme per i miei gusti, ho invece fatto un semplicissimo fiocco: con 40 catenelle e due giri di maglia bassa ho realizzato una sorta di fettuccina
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ho poi incrociato le due estremità
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ed ho arrotolato il filo di lana attorno alla fettuccina, dove si incrociano le due metà
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formando così un fiocco.
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Buon lavoro!

Facciamo un lavoretto?

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Dato che il tempo non è stato affatto clemente durante queste settimane, noi qualche lavoretto l’abbiamo fatto, e questo ve l’avevo pure consigliato qualche post fa!
Dopo un tentativo fallito di stampare su stoffa con colori appositi (forse non era la stoffa giusta?), abbiamo ripiegato sulla carta ed è andata decisamente meglio. Armate di limoni e acquerelli, io e Anna ci siamo messe all’opera.
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E poi? Che fare di questi colorati fogli di carta? Li abbiamo incorniciati, che domande… Ho trovato delle piccole cornici di legno, perfette da colorare, e così abbiamo potuto divertirci ancora un po’ con i pennelli.
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Ho ritagliato uno dei fogli, ed ecco il risultato finale, orgogliosamente appeso in cucina.
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Ne approfitto per darvi un’altra idea carina, sempre in tema di attività con i più piccoli, la trovate qui. E fatemi sapere se avete realizzato anche voi qualcosa con i vostri bimbi!