Pasqua alle porte.

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via trendenser.se

 

 

 

Come avrete notato, mi piace decorare casa, e mi piace avere ospiti nelle occasioni speciali. Ogni ricorrenza è buona: festività, compleanni, l’arrivo dell’autunno…e potrei forse farmi trovare impreparata per Pasqua?
Ecco quindi qualche idea che mi è piaciuta.

via gardenista.com

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via 52mantels.com

Che fare poi delle uova colorate insieme ai bambini?

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via tasteofhome.com

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via southernweddings.com

Ed infine un paio di semplicissime idee culinarie.

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via trendenser.se

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via pinterest

Big in Japan.

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Venerdì, giorno di cover!
Oggi vi faccio ascoltare Big in Japan, pezzo di un gruppo tedesco degli anni 80, gli Alphaville. Una cover di questo brano era diventata famosa nel 2000 grazie ai Guano Apes, tedeschi pure loro, oggi invece ve ne propongo una versione molto delicata, realizzata dalla norvegese Ane Brun.


Buon weekend!

Istanti.

Versione 3

 

 

 

Ci sono dei momenti in cui guardo i miei figli, e per un attimo riesco ad immaginare come saranno da adulti.
Succede all’improvviso, mentre li sto aiutando a lavarsi i denti, o li osservo giocare, o quando stiamo per uscire di casa…per un istante riesco a cogliere nel loro volto una fisionomia adulta.
E non lo so se sto soltando notando qualche somiglianza con un familiare, o se invece sono di fronte ad una loro particolare espressione che mi e li accompagnerà per la vita: quando si vestiranno in autonomia e usciranno con i loro amici, quando andranno a vivere da soli e verranno a trovarmi nel fine settimana.
Lo so che suona un po’ (troppo?) sentimentale e melenso, ma sono istanti rari e preziosi che mi emozionano sempre tanto, come se avessi il privilegio di osservare dal buco della serratura della loro vita futura.

L.O.V.E.

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Pare che in molti, questo weekend, festeggeranno una buffa ricorrenza, scambiandosi cioccolatini e mazzi di fiori, nella migliore delle ipotesi… (non vogliamo parlare di peluches, palloncini e qualsiasicosa a forma di cuore, vero?)
Da queste parti non è un’abitudine, ma…se vi serve un po’ d’ispirazione musicale…vi offro una canzone d’amore che mi è sempre piaciuta: l.o.v.e. di Nat King Cole, qui però ve la canta Daniela Andrade.

Buon weekend!

L’intervista.

 

 

 

Qualche giorno fa ho letto un articolo di Claudio Rossi Marcelli, Visti dai figli, nel quale il giornalista chiede ai suoi tre figli alcune cose di lui, per capire cosa conoscono del loro padre e come lo vedono. Beh…qualche ora dopo mi sono ritrovata a fare le stesse domande ad Anna, riguardo Mirko e me.
E’ stato interessante vedere come Anna fosse stupita, quando le abbiamo chiesto se le andava di rispondere ad alcune domande sui suoi genitori, e devo dire che ha preso la cosa molto seriamente.
Alla prima domanda “Cosa ti dico sempre?” ha reagito come se esistessero una risposta giusta ed una sbagliata, con un “…che mi vuoi bene?”, quando sia io che Mirko sappiamo benissimo che le frasi più ricorrenti sono (ahimè) “stai seduta a tavola” e “giù le mani da tuo fratello”.
Tutto bene, fino a quando siamo giunti alla domanda sull’età.
Anna, nonostante se ne sia già parlato, non ha la più pallida idea di quanti anni abbiamo…e così ha tirato ad indovinare: 20 anni al suo papà, e 50 (!!!) a me.
Mi sono rincuorata, però, al quesito “Cosa non so fare?”, perchè, nel mio caso, ci ha pensato un po’ e poi ha detto “Non mi viene in mente niente…”
Io intanto sbeffeggiavo Mirko, che invece, a quanto pare, qualche limite ce l’ha!
E’ divertente scoprire come siamo agli occhi dei nostri figli, e consiglio anche a voi di fare queste domande ai vostri bimbi…vi stupiranno!
Ah…in tema Visti dai figli, le foto che vedete sopra ce le ha scattate Anna.

 

Weekend di festa.

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No, non vi siete dimenticati di qualche festività nazionale…domenica siamo solo stati alla prima festa di Carnevale.
Quest’anno i bimbi (più Anna, in realtà) hanno richiesto come tema Dragon Trainer, un film d’animazione, e quindi ho realizzato una Furia Buia e una Astrid.
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Per il costume da Sdentato di Tobia ho seguito questo tutorial, ma per le ali ho optato per una soluzione molto più semplice: un bel foglio di feltro nero da ritagliare.

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Per il costume di Anna, invece, mi sono arrangiata…feltro per gli stivali e per la gonna, gocce di perla per le borchie e DAS per i teschi. Sugli avambracci un calzino, dal quale ho tagliato tallone e punta, con arrotolato sopra un filo di lana piuttosto grosso.
Per fare le spalline, invece, ho dato un’occhiata qui, ma ho poi utilizzato un foglio autoadesivo per superfici, ritagliato e ripiegato su se stesso per formare le 5 strisce, che ho cucito assieme. Sopra ci ho incollato dei feltrini (quelli da mettere sotto le sedie, per capirci) colorati di grigio con gli acquerelli.
Et voilà…Astrid!


E voi? Siete pronti per Carnevale?

Gold.

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Oggi vi voglio offrire una canzone che mi ricorda l’infanzia, quando con mio fratello ascoltavamo gli Spandau Ballet, facendo finta di essere pure noi delle rock star…
Che poi…le vere rock star forse erano altre, ma noi eravamo piccoli ed erano gli anni 80.
Questa versione di Jonathan Kluth, però non sembra appartenere a quegli anni, e forse mi piace proprio per questo!


Buon weekend!

Eco-pulizie.

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Se vi piacciono i diy, i prodotti ecologici e il riciclo, questo post fa per voi.
Se no, aspettate il prossimo post, o andate a leggervi quelli passati!
Oggi, infatti, vi voglio parlare di un detergente spray per la cucina, da preparare con pochissimi ingredienti, ad un prezzo ridicolo e con un ottimo risultato.
Quello che vi serve è:
aceto di vino
bucce di arancio, limone o mandarini
un vaso di vetro
uno spruzzino
Dovete soltanto raccogliere le bucce degli agrumi in un vaso di vetro, una volta pieno, ricoprite le bucce con dell’aceto di vino e lasciate riposare il tutto per un paio di settimane.
Filtrate poi il liquido e riempite lo spruzzino.
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Se volete (potrebbe darvi fastidio l’odore di aceto), potete diluire il detergente ottenuto con dell’acqua. Io lo uso puro, e aggiungo qualche goccia di olio essenziale di arancio dolce, che ha un ottimo profumo e aiuta anche i miei bimbi a stare un po’ calmi…altrimenti limone e tea tree vanno benissimo per disinfettare.
E buone pulizie!

The sound of silence.

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Pare che questa settimana ci sia stato un compleanno importante, quello di The Sound of Silence, famosissimo pezzo di Simon & Garfunkel.
Ma non vi offrirò la cover di questo pezzo, perchè secondo me è uno di quei brani che va proprio lasciato stare così com’è: non si può migliorare né con un arrangiamento diverso, né con un’ottima esecuzione.
Ma voglio comunque rendere omaggio al duo statunitense con The boxer.
Ve la propongo in una versione fedele all’originale, ma davvero ben eseguita da Matt Simons e Chris Ayer.

Buon weekend!