Distacchi

distacchi

 

 

Settembre è cominciato già da un po’, ed io sono stata concentratissima su Tobia e il suo ingresso all’asilo nido, che si è rivelato più difficile del previsto.
Devo ammettere che non ero affatto preparata, dato che con Anna era stato tutto fin troppo facile (mai versata una lacrima), ed anche se ero sicura che il mio bimbo avrebbe pianto, quello che non sapevo era come sarei stata io.
E io sono stata malissimo.
Purtroppo, nel bel mezzo dell’inserimento, la maestra di Tobia si è ammalata, e quindi ho dovuto lasciarlo triste e disperato nelle braccia di una perfetta sconosciuta (per lui) proprio nel giorno in cui si sarebbe fermato da solo anche a pranzo…e quando dico triste e disperato, intendo che me l’hanno dovuto strappare di dosso mentre con le lacrime agli occhi urlava “maaaaaammaaaa”.
Potevo mettermi a piangere e urlare pure io?! Per qualche motivo…no.
E così me ne sono andata fingendo compostezza e tranquillità, ed ho vagato per due ore senza sapere cosa fare, completamente persa…domandandomi se ero diventata una di quelle mamme fragili, generatrici di maschi italici mammoni-futuri bamboccioni, domandandomi se ero davvero io la stessa mamma di quella gioiosa bambina indipendente che è Anna.
Camminavo e la mia testa non la smetteva di fare domande: con quale dei due ho sbagliato? Troppo attaccata al maschio? Troppo poco affetuosa con la femmina? Sto causando un trauma irreparabile al mio secondogenito?
Finchè non sono arrivate le risposte.
Si, ho sicuramente sbagliato qualcosa con entrambi i miei figli, e ci sono ottime probabilità che continuerò a farlo.
Anna e Tobia sono diversi, reagiscono alle cose in modo diverso, e hanno bisogno di cose diverse.
Fortunatamente i bambini attingono a risorse che spesso noi adulti non immaginiamo nemmeno, dimostrandosi più forti di noi.
In fondo il viaggio di un genitore è bello per questo: si scoprono sempre nuove caratteristiche dei propri figli, e nuovi aspetti di sé stessi.

Comunque è finita anche la terza settimana di nido, e Tobia da giovedì (!!) ha cominciato a rilassarsi un pochino…non è ancora del tutto convinto che questa cosa dell’asilo faccia per lui, ma se ne farà una ragione, spero!
E infine…è venerdì, ed avendo (in parte) recuperato le mie facoltà mentali, sono ritornata in questo posto anche per offrirvi la consueta cover. Il pezzo mi piace moltissimo, ed è Son of a preacher man, e la versione è di Roo & The Howl.

Buon weekend!

 

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3 pensieri su “Distacchi

  1. il pezzo in effetti è molto bello, anche in questa versione da spiaggia, in cui si lascia apprezzare, nonostante le doti chitarristiche e canore non proprio da professionista. O forse è proprio per quello. Sembra un po’ di essere li, vicino a uno di quei falò, con gli amici. Manca solo che sia buio, ma forse li era all’alba mentre tutti gli altri già dormivano. 🙂

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