Ciao 2015.

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Rieccomi qui dopo le vacanze natalizie, 34enne e mai abbastanza riposata.
Naturalmente non ci siamo fatti mancare un po’ di malessere…a Tobia stanno spuntando 4 molari, e che ne dite di un bel virus intestinale il 30 dicembre per chiudere l’anno in bellezza? Impagabile.
E pure io il virus me lo sono beccato in pieno, così ho inaugurato il 2015 abbracciata al water, come non mi succedeva da almeno 15 anni, con la differenza che allora le cause erano da ascriversi a festeggiamenti eccessivi.
A parte questo ci siamo concessi una buona dose di cartoni animati, buon cibo, chiacchiere con gli amici (purtroppo non con tutti quelli che avremmo voluto) pranzi in famiglia e tanti giochi con i Lego…noi a costruire e Tobia a disfare, scatenando le ire della sorella!
Il tempo è stato decisamente poco invernale, ma per fortuna ci ha regalato una bella nevicata, che i bimbi hanno amato moltissimo.DSC_0032 DSC_0055
Ed ora, mi spiace, ma devo mettere nero su bianco la mia lista di buoni propositi per il 2015. La faccio ogni anno su carta, ma ora che c’è il blog (aprire il blog era nelle liste degli ultimi due anni)…eccola qui.

Sistemare la stanza nr. 3
Per il terzo anno consecutivo inserisco questa voce al primo posto. Nonostante questa stanza della casa sia stata sistemata un paio di volte (adibita più o meno a studio per Mirko), alla fine ritorna sempre un magazzino, e direi che peggiora di anno in anno. Perciò mi impegno a produrre un post del “prima e dopo la cura”.

Progettare la mia vita quando Tobia andrà al nido
Si, insomma, ci siamo. Quando è nata Anna non avevo dubbi, sarei rimasta a casa con lei, e poi è arrivato Tobia e la mia vita da casalinga è proseguita…ma adesso? Che fare? L’idea di tornare al lavoro che facevo prima mi mette i brividi, ma uno stipendio in più non farebbe certo male. Il fatto è che ho questa sensazione (direi dai tempi del liceo) di non aver trovato ancora la mia strada, e di avere qualcosa di elettrizzante che mi aspetta…si tratta di capire cosa e di buttarmi. O di sindrome di Peter Pan?
Comunque ho un anno di tempo.

Fare un viaggio
Visto che il 2014 è stato sfortunato, vorrei davvero riuscire a fare un viaggetto con tutta la truppa il prossimo anno. Facendo i debiti scongiuri.

Essere più paziente
Anche questa voce compare nelle mie liste dei buoni propositi da un po’, perchè la pazienza non è mai abbastanza per un genitore, e io non ne ho mai avuta molta ahimè.

Ascoltare di più
L’arrivo di Tobia in famiglia ha cambiato tutto, e mi pare che ora siamo molto vicini ad un nuovo equilibrio. Gestire due bambini però può essere molto caotico e, ogni tanto, nel tentativo di dare spazio a tutti, finisce che non ascolto veramente nessuno.

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3 pensieri su “Ciao 2015.

  1. Buon 2015. Una buona idea quella della lista di buoni propositi. Ottima idea anche quella di essere più paziente. Dovrei prenderle in prestito queste due cose. E magari ridare indietro la sindrome di Peter Pan, che ormai comincio ad essere un po’ grande, ma purtroppo rimane sempre un po’ anche a me la sensazione di non aver trovato la mia strada….. che forse è il momento di costruirsela questa dannata strada???

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